domenica 25 maggio 2008

Pechino II






Nella piazza c'è anche il Mausoleo di Mao: iniziato nel novembre 1976, fu inaugurato nel primo anniversario della morte di Mao, il 9 settembre 1977 per conservarne i resti imbalsamati: incredibile la folla che in ogni ora del giorno si reca disciplinatamente a visitarne le spoglie.
Oltrepassando la porta Tian'anmen si entra nella Città Proibita o Palazzo Imperiale. Un tempo vietato al popolo, residenza per ben 24 imperatori, il complesso costituisce il massimo esempio di architettura classica cinese. Conserva sin dal 1420 l'idea di fasto e grandiosità che Yongle, il terzo imperatore della dinastia Ming, volle attribuirgli con le sue 9.999 sale. Tra le altre cose da vedere a Pechino il Tempio dei Lama o Yonghegong (Palazzo dell'Eterna Armonia), posto nella parte nord-orientale della città. Sino al 1930, una volta all'anno, vi si svolgeva un rito d'origine tibetana: la Danza dei Diavoli. Costruito nel 1694 e restaurato nel 1949, il tempio è composto di 5 padiglioni, numerosi tempietti e cortili. Nell'ultimo padiglione, detto Wangfuge ("delle 10.000 felicità"), vi è una monumentale statua di Buddha Maitreya, alta 23 metri e ricavata da un unico tronco di Sandalo. Da non perdere è poi il Tempio del Cielo: qui al mattino si può assistere allo spettacolo di generazioni di cinesi che all'ombra dei secolari cipressi si riuniscono per praticare la tradizionale ginnastica, il Taijiquan. L'intero complesso che oltre al parco unisce anche caserme e un teatro fu costruito contemporaneamente alla città imperiale, quale luogo di contatto rituale tra cielo e terra.

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