sabato 24 maggio 2008

PECHINO



Pechino in cinese Beijing è la capitale della Cina, situata nella parte nord dalla Grande Pianura Settentrionale a 145 Km dal Mar Giallo.......

Importante centro di commercio, di comunicazioni e massimo centro culturale del paese, con 3 università, numerosi istituti scientifici, accademie, biblioteche, musei, teatri. Industrie siderurgiche, metalmeccaniche, chimiche, petrolchimiche, tessili, elettrotecniche, degli strumenti di precisione, del vetro, del legno, dell´abbigliamento; artigianato orafo, dei tappeti, dei mobili, dell´avorio, del rame smaltato.
Pechino si formò dalla sovrapposizione di due cittadelle rettangolari, circondate da mura: a nord, la città interna, o città “Tartara”; a sud la città “Esterna”, o città Cinese. La città interna misura 6,5 Km di lunghezza e poco più di 5 di larghezza.
Le mura, costruite nel 1437, sono costellate di porte monumentali. Al centro, un quadrilatero circondato da mura rosate forma l’antica “Città proibita”, la “Città Rossa”, che era riservata alla famiglia imperiale e ai cortigiani, ornata di palazzi, templi, statue, scaloni di marmo, ecc.
Oggi è la sede del governo cinese.
Verso sud, si stende il quartiere delle “legazioni”, creato dopo la guerra dei Boxers, e ancora oggi riservato alle ambasciate.
All’esterno della città tartara si elevano numerosi templi costruiti nel 1530.
La città Esterna è lunga più di 8 Km e larga un po’ meno di 4; le mura che la circondano sono ricche di porte che risalgono al 1544.
Sviluppatasi attorno all´originario agglomerato di Ch´i, divenne il centro principale dello stato Yan, rimanendo città di primaria importanza commerciale, militare e politica anche dopo la creazione dell´impero Qin. Governata dai re barbari del Nord che ne mutarono il nome in Nanjing "capitale del Sud", fu occupata dai mongoli, espandendosi sotto la dinastia Yuan. Sotto i Ming, trasferita temporaneamente la capitale a Nanchino (1368-1402), fu chiamata Beiping "pace del Nord" e, dal 1403, Beijing "capitale del Nord".
Sede favorita degli imperatori manciù, ha conosciuto un periodo di declino (1921-49) con il nuovo trasferimento della capitale a Nanchino (1927), per poi riprendere l´antico ruolo egemone dopo la proclamazione della Repubblica Popolare (1949).
Pechino conserva ancora oggi il Palazzo Imperiale dei Ming, ricco di cortili, padiglioni e piccoli palazzi interni; il Tempio del Cielo con il padiglione delle Preghiere per i Buoni Raccolti; il convento del Buddha dormiente; il Museo Imperiale dove vi si trovano ori, giade e porcellane risalenti alle dinastie Song, Yuan e Ming; il Museo di Storia Cinese ed infine il Museo della Rivoluzione.

COSA VEDERE A PECHINO:
A Pechino molte sono le cose da vedere e da non perdere: Piazza Tian'anmen è una di queste. Vero e proprio fulcro della città, la "Piazza della Porta della Pace Celeste", con i suoi 40 ettari, è la piazza più grande del mondo. Nata dopo la caduta dell'Impero avvenuta nel 1911, la piazza da sempre ospita i grandi cortei e le proteste popolari. Qui si sono svolte le più grandi manifestazioni della storia cinese a partire dal 4 maggio 1919, quando il popolo protestò contro il trattato di Versailles; o nel 1° ottobre 1949 quando il Presidente Mao Zedong proclamò la costituzione della Repubblica Popolare Cinese. Qui nel giugno-luglio 1989 vi furono le tristemente note manifestazioni studentesche che sfociarono nella dura repressione governativa. Manifestazioni straordinarie a parte, a Tian'anmen tutt'oggi si svolgono le celebrazioni del 1° maggio e del 1° ottobre con sfilate particolarmente coreografiche e un'intensa partecipazione popolare.
La piazza "di tutti i giorni" è vissuta da una quantità incredibile di gente che visita uno dei luoghi più importanti della Repubblica; alzando lo sguardo da questa moltitudine si noterà un cielo affollato da innumerevoli aquiloni che si possono anche acquistare a prezzi bassissimi da uno dei molti ambulanti che qui stazionano tutto il giorno. Immersi in una strana immobilità, rotta di tanto in tanto dal rumoroso passare delle truppe di giovani soldati che qui si addestrano per le parate, si potranno "spiare" attimi di vita comune della popolazione cinese che riempie l'immensa distesa di Tian'anmen. Verso nord la piazza si apre sull'immensa e scenografica porta Tian'anmen. E' la porta dalla quale si accede al grande complesso del Palazzo Imperiale, una costruzione di mattoni che sostiene un edificio in legno, a doppio tetto. Ai piedi della porta scorre il ruscello delle "Acque d'oro", attraversato da cinque ponti di marmo che immettono alle 5 porte d'ingresso, un tempo chiuse, attraverso le quali solo l'imperatore poteva passare.Nel centro della piazza troviamo poi il Monumento agli Eroi del Popolo. Costituito da un obelisco, il monumento è stato costruito a ricordo degli eroi morti per la patria. Ad ovest troviamo il Palazzo dell'Assemblea Nazionale del Popolo, luogo di riunione dell'Assemblea Nazionale del Popolo e delle principali riunioni politiche della nazione. Nella piazza c'è anche il Mausoleo di Mao: iniziato nel novembre 1976, fu inaugurato nel primo anniversario della morte di Mao, il 9 settembre 1977 per conservarne i resti imbalsamati: incredibile la folla che in ogni ora del giorno si reca disciplinatamente a visitarne le spoglie.

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